Atalanta, il Real Madrid è una "macchina da gare decisive". Però...

Da una nerazzurra all’altra: dopo aver reso la vita difficile all’Inter, il Real Madrid sarà l’avversario dell’Atalanta negli ottavi di Champions. Un sorteggio che può essere piuma o può essere ferro, ma che difficilmente può far sorridere i tifosi bergamaschi dato lo straordinario momento di forma in cui si trovano adesso gli uomini di Zidane.

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Alti e bassi

È stata una settimana da sogno per il Real: tre finali, tre vittorie. È questa la prima chiave dell’incontro: i merengues hanno dimostrato di essere una macchina da partite decisive. Come lo stesso Zinedine Zidane si è trovato a confermare più volte in questa stagione, quando la posta in palio si alza e la pressione aumenta, questa squadra non ha rivali che non possa battere.

Facile dirlo, però, dopo trionfi con Siviglia, Mönchengladbach e Atlético. La grande speranza dell’Atalanta è che a febbraio si presenti, invece, il Real Madrid di inizio stagione, quello che in dieci partite aveva incassato 3 sconfitte — tante quante ne aveva accumulate durante la scorsa stagione — e aveva perso malamente andata e ritorno con lo Shakhtar Donetsk in Champions.

I punti di forza

Incapaci di predire il futuro, soprattutto per una squadra così altalenante, il presente ci dice che il Madrid è terzo in Liga (potenzialmente secondo, se i recuperi andranno come previsto). La rosa non è la migliore della storia bianca, ma è farcita di stelle che non hanno bisogno di presentazioni: Sergio Ramos, il capitano e la colonna portante; Kroos, Modric, Casemiro e Valverde, uno dei reparti di centrocampo migliori e più completi d’Europa, e Karim Benzema, allo stesso tempo il 9 e il 10 di questo undici.

Gli uomini di Zidane hanno tre grandi pregi. Il primo è che sanno difendersi molto bene in blocco basso, specialmente se in difesa ci sono i fantastici 4: Carvajal, Varane, Ramos e Mendy. Il secondo è la sua capacita di palleggio; con tutta la qualità che ha, mai e poi mai lasciare che il Real Madrid inizi il suo possesso: il suo tocchettìo ipnotico può tagliarti fuori dalla partita senza neanche fartene accorgere.

L’ultima grande arma degli uomini di Zidane è il gioco verticale. I blancos, infatti, attaccano gli spazi che è un piacere ed il gioco uomo-contro-uomo dell’Atalanta dev’essere impeccabile per non concedere gol in transizione.

Le debolezze

È qui che ’Atalanta può e deve creare complicazioni: al Real Madrid non piacciono le partite frenetiche, marchio di fabbrica degli uomini di Gasperini. I ritmi alti rischiano spesso di sfilacciare le linee madridiste, così come gli uomini di Zidane hanno spesso faticato a mantenere l’ordine in pressione alta.

Infine, Zidane è molto dipendente dalle sue già citate stelle. Ramos più di tutti. Se l’atipica stagione che stiamo vivendo facesse lo sgambetto ad alcune di queste, le merengues potrebbero presentarsi zoppe in alcune aree del campo.

I precedenti

Visto che la propria storia europea la sta scrivendo solo in questi ultimi anni, l’Atalanta non ha mai affrontato il Real Madrid. Lo ha fatto, però, Luis Muriel: una vittoria e una sconfitta in due incontri ai tempi del Siviglia. Insomma, sarà durissima per Gasperini superare quest'eliminatoria, ma qualcuno a cui chiedere consigli su come battere il Real c’è.

Di Antonio Cefalù

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