Zola accoglie Sarri: "Chi ama il calcio non può non aver amato il suo Napoli"

Sarà il suo vice a Stamford Bridge, uno stadio che conosce piuttosto bene. Settanta gol in 287 partite con il Chelsea per Zola, il miglior secondo che Sarri potesse augurarsi in questa sua nuova avventura a Londra. Saranno insieme su quella panchina che negli ultimi due anni è stata di Conte. Vincere e divertire gli obiettivi principali

"La prima volta che mi sono interessato a Maurizio è stata ai tempi di Cagliari" Inizia così il suo racconto ai microfoni di Sky Sport Gianfranco Zola, che torna indietro nel tempo alla stagione 2014-2015, quando tornò in Sardegna in qualità di allenatore dopo l'esonero di Zeman: "La mia esperienza fu molto breve - continua - ma ricordo che studiai e analizzai diverse squadre. Quella che più mi sorprese fu proprio l'Empoli di Sarri".

Coraggio, iniziativa e voglia di imporsi le qualità mostrate: "Si trattava di una piccola squadra che però giocava con un atteggiamento del tutto diverso dalle altre che lottano per la salvezza. Si comportava da big, sempre propositiva in campo. Poi con l'arrivo al Napoli la sua bravura è diventata più evidente agli occhi di tutti".

91 punti nel campionato dei record dello scorso anno. Una qualità di gioco riconosciuta in tutto il mondo: "Perché è un allenatore che cerca sempre di avere l’iniziativa e i risultati parlano chiaro. Uno che ama il calcio non può non aver amato il Napoli di quest’anno". Ora l'obiettivo di ripetersi in Premier, al Chelsea. Insieme, per una nuova avventura

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