Vestito bianco e azzurro, abbracci e sorrisi (non per il risultato): il racconto della prima di Lady Essien da presidentessa del Como

Sorrisi, disponibilità e un vestito, proprio per l’occasione, tutto bianco e azzurro nella prima di Lady Essien al Sinigaglia. Un mazzo di fiori e un tenero striscione di ringraziamento dei bambini del settore giovanile la fanno quasi commuovere perché per Akosua Puni è la prima volta da Presidentessa del Como allo stadio, e le prime volte non si scordano mai. Una stupenda coreografia accompagna i giocatori in campo per festeggiare un momento importante di una storia, quella del Como, che dura da più di un secolo. L’imprenditrice ghanese, appassionata di calcio sin da piccola, esulta con pacatezza alla rete su rigore di Pessina e batte un pugnetto di stizza sulla coscia quando l’espulsione di Chinellato sposta gli equilibri in campo e permette al Piacenza di pareggiare la gara con una punizione. Una ventata di freschezza e di curiosità la si gusta già dal pre-partita. Qualche tifoso commenta pragmaticamente: “Basta che compri qualche buon giocatore”. Altri pensano al futuro e all’onestà con cui si è presentata: “Ci è piaciuto il fatto che non ha promesso nulla di straordinario, la ringraziamo per aver creduto in questa città”. Una città che ha voglia di calcio, una tifoseria che è da Serie B. Proprio dove la Puni vuole portare questi colori. Di certo, però, non un esordio tranquillissimo: due espulsi ed arbitro contestato dal Sinigaglia. Finisce 1-2 per il Piacenza, la Signora Essien lascia lo stadio applaudendo sportivamente i suoi stremati calciatori. Nonostante il risultato è stato un pomeriggio di rinascita per il Como Calcio che ha trovato una proprietaria vogliosa di fare la storia del club.

Simone Fant

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