Vallocchia racconta la magia di Olbia: "Progetto meraviglioso"

Com’è l’estate di un giovane talento? Anzi, è bene dire da subito le cose come stanno: non un semplice prospetto, bensì uno dei giocatori più forti di tutta la Serie C. “Piacere, Andrea”. Andrea Vallocchia.

Mezzala classe 1997 ora ufficialmente di proprietà dell’Olbia, non un club qualsiasi: “Perché qui il progetto è meraviglioso, l’ambiente ti conquista da subito”. Parole di chi ha gli obiettivi chiari e delineati, quelli di un ragazzo pronto a imporsi a tutto gas nel panorama del calcio italiano: “Sono appena tornato dalle vacanze in Grecia e Turchia, tra mare e pallone come compagno di viaggio perfetto.

Sono stato a Mykonos cinque giorni e al secondo ho dovuto subito offrire da bere ai miei amici perché nel frattempo era arrivata l’ufficialità del mio passaggio definitivo a Olbia”.

Un mancino duttile e pieno di voglia di stupire. Proprio come confermato da Andrea in esclusiva ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com: “Quella di sposare il progetto Olbia è stata una scelta fortemente voluta. Sono arrivato in prestito a gennaio dalla Sambenedettese e mi sono da subito trovato a meraviglia”.

Dritto al punto, Vallocchia. Oggi a tutti gli effetti centrocampista in maglia bianca in virtù del triennale siglato fino al 2021. Crescita.

“Ringrazio il Presidente, il direttore sportivo e l’allenatore. In questi mesi ho imparato a conoscerli e a loro sono davvero grato. Disponibilità, senso di appartenenza, cuore e forza: “Perché qui, a Olbia, c’è davvero tutto”.

11 presenze e un gol contro il Livorno vincitore dell’ultimo campionato di Serie C: questi i numeri di Andrea in Sardegna fino a questo momento.

Talento, viaggi e Fantacalcio


A Mykonos c’erano molti calciatori. Giovani come me pronti a tornare con un immenso desiderio di realizzare i propri sogni. Io sono partito con il mio compagno di squadra Christian Silenzi e ho trascorso la vacanza in gruppo anche con De Luca, Mattioli e King Udoh. Amici e colleghi.

Al secondo giorno sono stato felice di offrire a tutti per festeggiare il mio contratto con l’Olbia. Poi sono stato tre giorni a Istanbul”.

Dal calciomercato al Mondiale, perché Vallocchia si divora tutto ciò che ha come protagonista un pallone: “Senza Italia però manca qualcosa, non è la solita Coppa del Mondo. Ad ogni modo le grandi nazionali fin qui le ho sempre seguite: tra le favorite - soprattutto per la loro esperienza - metto Spagna e Brasile”.

Il tutto senza dimenticarsi della bellissima Croazia: “Modric è da sempre il giocatore a cui mi ispiro, è la mezzala perfetta, davvero straordinario. Poi c’è Nainggolan, la sua partenza non sarà facile da colmare per la Roma: io però tifo Lazio, quindi tutto sommato mi va bene così”. Battute e sorrisi, that’s Vallocchia: ragazzo svezzato dal pallone, “gioco da quando ho cinque anni, è come se fosse una dolce malattia”.

Duttilità, dicevamo: “La mezzala destra è la mia posizione preferita, ma l’anno scorso sono stato impiegato anche a sinistra o a trequarti. Ogni partita per me rappresenta una sfida diversa. Mi piace gestire i momenti in cui posso tenere palla e quali in cui posso accelerare. Guardo tanto calcio, studio i ruoli degli altri, e questo mi aiuta per migliorarmi sempre”.

Sì, perché il futuro del nostro calcio fa rima proprio con Vallocchia: talento potenzialmente in orbita Cagliari - visto lo stretta sinergia tra i due club sardi - e cercato già da questa estate da importanti club di Serie B e Serie A. Alla fine, però, “ha vinto l’ambizione e il progetto di questa sana società.

E poi la città è davvero perfetta per coniugare vita e pallone. Abito con il mio compagno di squadra Yuri Senesi, mi sono subito ambientato con facilità. E poi i senso di appartenenza dei cittadini mi ha trasmesso delle belle emozioni”.


Facevo gli Alievi con L’Aquila Calcio, ma la chiamata del Benevento è stata l’esperienza che mi ha immerso definitivamente nel pianeta calcio. Mamma aveva qualche dubbio, è normale, ma poi è andato tutto alla grande.

Sono stato compagno di stanza con Brignola, ci sentiamo spesso”. Valori e passioni: “Ora, prima dell’inizio della preparazione, mi godo gli amici di sempre: con loro faccio sempre il Fantacalcio, quest’anno sono arrivato secondo dopo un campionato quasi sempre in prima posizione”.

E allora sentiamo da Andrea, calciatore professionista e fantallenatore incallito, qualche consiglio in vista dell’asta che verrà: “Nainggolan perché è sempre uno da 6.5/7 assicurato, voto che può variare col più tre del gol, anche se è soggetto all’ammonizione. In attacco - dato che tifo Lazio - ti direi Immobile, però mi sento di consigliare Icardi: coma la tocca la butta dentro”.

Calcio giocato e... tifato: "Con la famiglia ancora oggi vado all'Olimpico in Curva Nord, mi emoziono sempre come se fosse la prima volta".

Sogni e ambizioni di un talento già assaggiato dal Cagliari quest’estate: “La cornice è stata ad Honk Kong, in un torneo di calcio a 7 con diverse squadre internazionali. Il direttore sportivo Carta mi aveva chiesto se volessi partire per questa esperienza con i giovani rossoblù, e io ho dato subito la disponibilità”.

Il tutto impreziosito con un gol da centrocampo, subito dopo aver battuto il calcio d’inizio, grazie ad un tiro che ha beffato il portiere avversario: “Lo avevo studiato nelle partite che avevo seguito sul posto in precedenza e avevo notato che spesso stava fuori dalla linea di porta. Così ci ho provato e mi è andata bene”.

Studio, talento e passione. Piede mancino, qualità e forza: “In questi ultimi giorni di vacanza sono a casa, a Rieti, ma ne approfitto per andare a correre e mettere muscoli in palestra. Non vedo l’ora di ripartire”. Parola di Vallocchia: la mezzala del futuro.

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