Sampaoli e le maratone davanti alla panchina: "Anche Nietszche pensava camminando"

Jorge Sampaoli, allenatore del Marsiglia, nella conferenza stampa prima della sfida con il Lorient ha parlato delle sue famose ‘maratone’ davanti alla panchina. Nessun messaggio ai giocatori solo una questione di... ansia: “Ho sempre avuto ansia, è una cosa personale: ho bisogno di muovermi per pensare e analizzare per bene le situazioni”.

Un continuo avanti e indietro a bordo campo che, a detta dell’ex CT di Cile e Argentina, si è affievolito rispetto a un tempo: “Sono fatto così, anche se sono migliorato molto negli ultimi anni. Quello che vedete ora è una versione di me più pacata rispetto al passato”.

Uno strano approccio alla partita, che però non ha nessuna intenzione di cambiare: “Non riesco a stare fermo e non penso neanche di mettermi a correggere questo mio aspetto”.

E quasi a volersi giustificare davanti ai giornalisti, ha fatto notare che anche un altro importante personaggio storico avesse il suo stesso atteggiamento: “Del resto, mi sembra che anche il filosofo Nietszche pensasse camminando...”. 

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