Lione, Garcia: "Il violino è rimasto in Italia. Passare con la Juve sarebbe un exploit"

La prossima settimana il Lione di Rudi Garcia sfiderà la Juventus di Mauriio Sarri per gli ottavi di finale di Champions League. In un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport oggi in edicola, l'ex allenatore della Roma ha ricordato i suoi momenti in Italia. C'è un'immagine ormai rimasta iconica della sua avventua italiana: la sviolinata che fece a bordo campo durante uno Juventus-Roma: "Il violino è rimasto nell'armadio quando ho lasciato l'Italia... Mi venne istintivo, volevo difendere la mia squadra da quello che ritenevo fosse un torto. Ma sono cose che succedono, in campo". 

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Ovviamente Garcia ha parlato della Juventus e di come si puo' provare a fermare Cristiano Ronaldo: "Si ferma alla frontiera, se decide che Lione non gli piace e non vuole giocare qui. Scherzi a parte, si può contenere con una fase difensiva di squadra. Inutile ingabbiare lui se devi lasciare spazio a Dybala o Higuain. Dirò a tutti che è un challenge, una sfida. La motivazione dev’essere questa. Anche per me. La Juventus vincerà la Champions? Non so. Ma so che la loro priorità è riuscirci, dopo tanti scudetti. Non credo che Ronaldo sia andato alla Juve per vincere solo in Italia". 

Garcia ha poi parlato della sua ex squadra, del momento negativo che sta vivendo la Roma: "Non so se abbia inciso la transizione societaria, perché non conosco i dettagli. Ho visto la partita di Bergamo, sarebbe stato meglio non perderla, ma si può rimediare: sono convinto che la squadra alla fine andrà in Champions. Un consiglio a Fonseca? Di tapparsi le orecchie e andare avanti con le sue idee". 

Tutto il resto dell'intervista in edicola oggi con il Corriere dello Sport

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