Ribery, serata da incubo: prima si fa male, poi gli svaligiano casa - VIDEO

Serata da dimenticare per Ribery, il prima possibile. La Fiorentina a Parma è tornata alla vittoria, che mancava dall'1-5 di Marassi contro la Samp dello scorso 16 febbraio e che serviva per allontanare i fantasmi della zona rossa della classifica. Il francese tuttavia ha dovuto abbandonare anzitempo il campo del Tardini per un altro infortunio alla caviglia, questa volta a causa di un intervento di Kurtic al 65'. 

Tanto spavento per il classe 1983, restato a lungo fuori per un infortunio sempre alla caviglia, che lo ha costretto all'operazione (si era fatto male in occasione di Fiorentina-Lecce). Da lì uno stop allungato dal coronavirus e che lo ha fatto tornare solo il 22 giugno con il Brescia. 

Ladri in casa

Ribery non si è più fermato, anche se ora attende di capire l'entità del nuovo infortunio. Nel frattempo, però, ha ricevuto un'altra brutta notizia. Di ritorno da Parma, l'attaccante viola ha trovata la sua villa di Bagno a Ripoli svaligiata.

Sono stati chiamati subito i carabinieri che hanno perlustrato l'area, ma dei ladri nessuna traccia. Ancora in corso l'inventario per una precisa stima del colpo, ma secondo i primi accertamenti il bottino è piuttosto ingente. Rubati, tra le altre cose, alcuni orologi e monili in oro per un importo ancora da quantificare.
 

Il francese poi ha girato un breve video di come i ladri hanno ridotto la sua abitazione, lasciando ad instagram il suo sfogo: ""Di ritorno da questa vittoria contro il Parma, sono tornato a casa. "A casa" in Italia, paese dove ho deciso di trasferirmi e di proseguire la mia carriera dopo tanti begli anni passati a Monaco. Ecco cosa ho trovato. Allora, mia moglie ha perso qualche borsa e qualche gioiello ma grazie a Dio non è l'essenziale. Quello che mi lascia sotto shock è la sensazione di essere vulnerabile, questo non l'accetto. Come dobbiamo sentirci oggi dopo quanto è accaduto? Non corro appresso ai milioni, grazie a Dio non mi manca niente e ancora posso correre dietro un pallone,  la mia passione. Ma passione o no, la mia famiglia viene prima di tutto e noi prenderemo le decisioni necessarie per il nostro benessere".

 

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