Napoli, Gattuso: "Voglio squadra pensante, Ospina ora meglio di Meret"

Il Napoli riparte in campionato dopo la vittoria per 2-0 in Coppa Italia contro il Perugia che è valsa, alla squadra di Gattuso, il passaggio ai quarti di finale (QUI il programma dei quarti di finale). Una vittoria che ha ridato animo ad una squadra in diffcoltà e che vuole vivere un girone di ritorno da protagonista dopo che quello di andata ha visto i partenopei solamente 24 punti in 19, relegandoli all'11° posto della classifica. Saranno importanti, in questa seconda parte di stagione, i nuovi acquisti: Lobotka e Demme. Loro due saranno utili nell'imediato mentre sul mercato Giuntoli lavora anche al futuro con l'acquisto di Rrhamani che ormai va solo uffiicializzato.

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Calciomercato a parte il Napoli è atteso, nella 20a giornata di campionato, da un impegno difficile contro la Fiorentina di Iachini. I viola sono reduci dalla vittoria in Coppa Italia contro l'Atalanta e quella in campionato, contro la Spal, firmata dal capitano German Pezzella. Vittorie importanti che hanno ridato entusiasmo ad una squadra che era in diffcoltà nell'ultimo periodo. A presentare il match, nella consueta conferenza stampa della vigilia, è stato l'allenatore del Napoli, Gennaro Gattuso. Ecco le sue parole.

LA GARA CONTRO LA FIORENTINA

"Dobbiamo pensare partita dopo partita, se andiamo a vedere i numeri non abbiamo fatto grandi cose. Affrontiamo una squadra viva, tengono bene il campo e giocano da squadra, corrono molto. Ma per noi è importantissima domani, perciò non dobbiamo pensare alla Lazio e alla Juve.

Conosciamo la Fiorentina, li abbiamo studiati. Palleggiano poco, attaccano la profondità e non dobbiamo dar loro campo. Bisogna essere attenti in questo perché hanno gente veloce. Punti disponibili? Pensiamo a domani che ci giochiamo tanto".

DEMME E LOBOTKA

"Demme e Lobotka sono due giocatori di palleggio. Demme può giocare anche a due o da vertice basso, Lobotka può fare anche mezzala. Si vede che sanno giocare bene la palla, aumentano la pressione anche per gli altri e lavoreremo con i doppi ruoli. La palla comincia a correre come piace a me. Valuteremo poi giorno dopo giorno.

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Demme non è un caso che sia stato per anni il capitano del Lipsia, non è stato facile portarlo qui, ha pesato molto la sua volontà. È un giocatore di personalità, che sa tenere il campo e dare i tempi giusti. Sappiamo Lobotka che giocatore è e cosa può darci. Può giocare da vertice basso e mezzala, è diverso da Demme perché Diego tocca la palla massimo due volte invece Lobotka è più portatore di palla un po’ come Verratti. Fabian Ruiz è fortissimo, sta giocando molto bene in quel ruolo. Certo può sbagliare qualcosa perché spesso fa un tocco in più ma ha grandissima qualità, in questa posizione si sa muovere anche se non è il suo ruolo. A me piace, fa girare la squadra, ci sta dando tanto".

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LA CONDIZIONE DELLA SQUADRA

"Analizziamo i dati settimanali, c’è da dire che abbiamo cambiato metodi di lavoro e giocano ogni tre giorni. Contro il Perugia 4-5 di loro non giocavano 90’ da mesi. Ma mi piace come lavoriamo, quando corriamo spesso anche cosa fare con la palla. Il problema è quando non riescono entrambe le cose, penso che tra 15 allenamenti potremo vedere una maggiore continuità. Il problema maggiore ora è che ci mancano diversi giocatori importanti per far rifiatare gli altri.

Ora bisogna giocare come si deve contro la Fiorentina con la squadra migliore possibile. Bisogna essere belli e motivati, credere in ciò che ricerchiamo negli allenamenti. La cattiveria agonistica è importante nello sport, bisogna saper leggere le partite senza mollare, incitare i compagni, stare sul pezzo senza lasciare nulla al caso. Una squadra pensante si crea durante la settimana. Pensante vuol dire che sappia muoversi di reparto, che sappia assorbire i carichi di lavoro che vengono svolti e gli esercizi specifici".

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INSIGNE

"Insigne è il capitano, deve assumersi anche delle responsabilità così come gli altri giocatori. A livello qualitativo sta facendo cose importanti e deve dare continuità, ma è sempre un discorso che vale per tutta la squadra. Lorenzo sta facendo delle buone prestazioni, tutti stanno dando il massimo e si sta intravedendo qualcosa di meglio".

INFORTUNATI

"Ieri Mertens ha lavorato in campo e fisicamente ha già svolto un lavoro importante. Oggi torna Maksimovic, mentre aspettiamo Koulibaly: al momento nessuno dei tre sarà a disposizione. Ghoulam ha provato a lavorare con noi, ma non sta benissimo perché non riesce a dare continuità al lavoro che fa. Hysaj in questo momento sa interpretare il ruolo come pochi, per sette anni ha sempre giocato con la difesa a quattro e sta facendo molto bene".

GAETANO E I RINNOVI DI MERTENS E CALLEJON

"Gaetano sa cosa penso, in questo momento doveva crearsi un vissuto, perché ha grandi doti fisiche e tecniche. Solo giocando può far vedere quanto è bravo. Non è vero che non lo stimavo, sono sempre stato corretto con lui. Se dà continuità può diventare un grande giocatore.

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Mertens e Callejon? Non parlo di contratti, già faccio fatica a fare l’allenatore quindi figuriamoci. Comunque nessuno dei due mi ha parlato di questa situazione. Mi piacerebbe confermare tanti calciatori se dovessi rimanere sulla panchina del Napoli. La Champions, l’Europa League o nessuna delle due competizioni fa tutta la differenza del mondo. L’unica squadra che ha comprato per gennaio e per giugno è questa. Vogliamo sistemare questa stagione, si lavora tutto il giorno. Proviamo a far migliorare tutte le situazioni".

MERET-OSPINA

"Meret è un patrimonio della società, ha un vissuto diverso rispetto Ospina che è un pizzico avanti. Meret dopo la partita con l’Inter sta avendo problemi fisici. Se vado alla ricerca di un palleggio dal basso, Ospina è più avanti. Il portiere in ogni caso deve saper parare, su questa dote è più avanti".

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GLI OBIETTIVI

"In questo momento non possiamo trascurare nessuna competizione, manco se giochiamo a biliardino o a tressette a perdere. Dobbiamo stare sempre tutti concentrati. L’obiettivo è domani, bisogna ragionare così. Domani dobbiamo far finta che è la partita decisiva per andare in Champions. Lavoriamo duramente e so che stiamo facendo fatica, ma stiamo cercando di dare continuità in una determinata direzione.

Gli strumenti ci danno un indice sulla fatica che fanno. Oggi non vedo una squadra menefreghista, ma che sta provando a uscire da questa situazione. Se non ci fossero stati problemi non sarei venuto qua probabilmente, ma so anche che tipo di giocatori sto allenando e le qualità che hanno".

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