Fiorentina, Montella: "Nainggolan era tentato. Simeone? Spero faccia il bravo"

Montella è consapevole della forza dell’avversario: “Il Cagliari è la rivelazione del campionato”. Lo dice anche la classifica: la squadra di Maran è al quinto posto e cerca il decimo risultato utile consecutivo. Sarà quindi una gara complicata per la Fiorentina, ma anche affascinante, come ha rivelato Montella in conferenza stampa. “E’ una partita bella da giocare. Il campo poi è più stretto del nostro, ci sarà tanta pressione. Vedremo a che punto siamo. Il Cagliari ha preso 3-4 giocatori di altissimo livello, hanno ambizioni, sono curioso e carico”.

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Di fronte ci sarà anche l’ex Simeone, che in viola nell’ultimo periodo non è riuscito ad incidere: “L’anno scorso ha sofferto tantissimo nel finale di stagione. Quando siamo rientrati dagli Stati Uniti mi aspettavo di più da lui nel voler cambiare l’umore della città che non era contenta. La voglia, a parole, c’era, ma gli abbiamo detto che a Cagliari si sarebbe potuto riscattare. Sono contento per lui. Spero che domani faccia il bravo ragazzo”. 

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Da un ex ad un possibile nuovo acquisto estivo. Montella rivela infatti come Nainggolan fosse tentato dall’esperienza alla Fiorentina: “C’è stata questa possibilità, era tentato, ma poi è arrivato il Cagliari è a cui è sempre stato legato. Chapeau al ragazzo. Castrovilli? Siamo contenti e anche orgogliosi perché ci abbiamo scommesso. Abbiamo fatto un gran lavoro su di lui. Abbiamo corso dei rischi perché non aveva mai giocato in Serie A. Sono sicuro che non perderà la sua umiltà. 

Firenze non è una provinciale, non è una piazza facile per un giovane. Abbiamo deciso di puntare sui giovani perché vogliamo dare loro un valore. Per ottenere dei risultati serve lo zoccolo duro che proviene dal settore giovanile, anche per motivi economici. Dicevano che Ranieri non era pronto per la Serie A, poi contro la Lazio ha fatto una buona partita: i giovani vanno aspettati”.  

Montella analizza anche il momento di Chiesa: “E’ il secondo giocatore in Italia, dopo Ronaldo, che tira di più ed è quindi normale che sbagli magari più degli altri. Deve migliorare nella gestione, a volte è un po’ frenetico. Pedro? Sta crescendo di condizione, sta migliorando. Vlahovic? ha giocato titolare solo con me. Credo in lui, ha grandi prospettive, ma è difficile mettere sette undicesimi che non hanno esperienza in Serie A. Nelle ultime partite sono mancati giocatori di esperienza. Vlahovic sta subentrando tanto, è un patrimonio presente e futuro. Bisogna dargli tempo per crescere. Domani è possibile che giochi”. 

Sul recupero degli infortunati: “Caceres sta bene, sta lavorando in gruppo. Lirola anche sta bene, è recuperato e disponibile”.  

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