Lazetic: "Milan? Vince l'Europa League, poi torno. Sogno di fare il titolare"

In Olanda per farsi le ossa, con il Milan nei pensieri: Marko Lazetic va a caccia del primo gol in Eredivisie con il Fortuna Sittard e poi punta a tornare in rossonero, per restarci. Il classe 2004 si è raccontato in esclusiva ai microfoni di gianlucadimarzio.com. "Andare via in prestito non è mai facile. Il mio obiettivo è quello di migliorare ogni giorno grazie al duro lavoro. Spero di tornare al Milan. A volte bisogna fare la gavetta prima giocare in squadre come il Milan. Se il mio obiettivo è tornare per fare il titolare? Assolutamente sì, al 100%".

Lazetic: "Il Milan ha ottime possibilità di vincere l'Europa League"

Dopo l'eliminazione dai gironi di Champions, il Milan è ora in corsa per l'Europa League e Marko Lazetic non ha dubbi su chi riuscirà a vincere il trofeo: "Dai, la risposta la sapete già: il Milan! I rossoneri passeranno il turno al 100% contro la Roma. Conosco la squadra e i giocatori, anche i nuovi perché mi sono trasferito in Olanda dopo il loro arrivo. Mi sono allenato con Ruben, Chukueze e Tijjani che sono ragazzi e giocatori eccezionali. E poi Pulisic... mamma mia che stagione che sta facendo! Tutti loro hanno reso il Milan più forte di prima e grazie a chi c'era già come Theo, Fik, Malick, Mike... I rossoneri hanno davvero ottime possibilità di vincere l'Europa League. Appuntamento con il Liverpool a Dublino? Poco importa l'avversario in finale, i rossoneri per me vincono la coppa".

Ora al Fortuna Sittard, poi il Milan nel futuro. Marko Lazetic vuole prendersi tutto: "Spero di poter tornare al Milan il prima possibile ma sono consapevole del fatto che ci sono ancora alcuni step da fare. Io farò di tutto per continuare a migliorare. Ma prendo le cose come vengono, penso alla giornata e poi vediamo. Da quando sono andato via sono migliorato in tre cose: lavoro più sodo, ho capito come stare in certi ambienti e sono cresciuto in esperienza. Questo non significa che prima non davo tutto. Chi mi conosce sa che sono un grande lavoratore, Ma sono ancora giovane e fisicamente devo ancora crescere. Se continuo così posso diventare un grande giocatore". Sul suo debutto in rossonero: "Feci il mio esordio in rossonero a San Siro in Coppa Italia contro l'Inter e poi in Serie A con la Cremonese. Giocare in uno stadio come San Siro davanti a quei tifosi è stato pazzesco".

 

"Bello allenarsi con Ibrahimovic. Leao fantastico"

Al Milan, il classe 2004 si è allenato con Zlatan Ibrahimovic, ora dirigente rossonero: "È stato bellissimo allenarsi con Zlatan, perché è una persona fantastica. E poi parla la mia stessa lingua... Tutti i giorni lo guardavo per rubargli delle cose e aggiungerle al mio bagaglio tecnico. Purtroppo non ci siamo allenati molto insieme perché lui è stato infortunato per quasi tutta la stagione. Per quel poco che l'abbiamo fatto, mi ha dato tanti consigli su come calciare in porta. E questo mi ha fatto migliorare. E questo mi ha fatto migliorare anche se le critiche non sono mancate, lo conoscete tutti Ibra, no? (ride n.d.r). Zlatan è molto severo ma lui vuole solo il meglio per ciascuno di noi". 

  

Infine, Marko Lazetic ha parlato di Rafael Leao e Olivier Giroud: "Potenza e capacità fuori dal comune: Rafa è impressionante. Ha il talento per diventare il miglior giocatore al mondo. Non voglio dire che sia il miglior giocatore della rosa perché quello spogliatoio è pieno di giocatori di livello mondiale. Tutti sono importanti. Il Milan non sarebbe il Milan senza ciascuno di loro. Poi certo, Rafa ha qualcosa di diverso... Giroud? Olivier è un giocatore straordinario e una grande persona, purtroppo calcisticamente è sottovalutato. I suoi gol contro l'Inter due stagioni fa ci hanno portato lo Scudetto. Quella fu anche la mia prima convocazione a San Siro".

Poi fa i complimenti a Jovic, l'asso che Pioli spesso ama calare dalla panchina: "Luka è serbo come e ogni volta che entra in campo faccio il tifo per lui. Poi se hai giocato nel Real Madrid vuol dire che sei un grande calciatore e lui lo è. Spero però che Pioli lo faccia giocare di più e che continui a segnare..." E sul suo stile di gioco: "Io non m'ispiro a nessuno attaccante in particolare. Amo osservare tanti giocatori con caratteristiche diverse perché così impari. Però una cosa è certa: non ho niente a che vedere con Mitrovic che è un centravanti vero e proprio, un grande finalizzatore. A me però piace attaccare lo spazio e cercare l'uno contro uno. Tutto questo verrà con il tempo".

A cura di Alessandro Schiavone

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