Festa Mantova, è Serie C. Il Presidente Masiello: “Questo è solo l’inizio”

Mantova torna nel calcio che conta. Dopo due anni e mezzo di Serie D, la città può esultare. Il primo posto in classifica è stato ‘cristallizzato’ dal Consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti: ‘Ed è giusto così’, commenta a gianlucadimarzio.com il presidente Ettore Masiello: “Manca solo l’ultimo gradino, il Consiglio Federale ma credo sia fatta. Sono contento per la città, per il nostro Sindaco, per i calciatori. Per il nostro straordinario patron Maurizio Setti, col quale abbiamo inseguito questo traguardo sin dal primo momento, la promozione è stata conquistata sul campo, a suon di record e forse non è un caso che questa notizia sia giunta nel giorno della comparsa di un grande uomo, Gigi Simoni, ex giocatore del Mantova negli anni Sessanta”. 

“SEGUO IL MANTOVA DA QUANDO AVEVO CINQUE ANNI” 

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“Avevo cinque anni quando messo per la prima volta piede allo stadio”. Il Presidente prova a tenere i piedi per terra ma l’entusiasmo è lampante: “Mantova per storia, società e stadio ha meritato questo successo. La scorsa stagione ci siamo arresi al Como che fece un record da 89 punti, quest’anno ci siamo riorganizzati, siamo stati in testa dalla prima giornata perdendo solo quattro partite in due anni”. Sette i punti di vantaggio sul Fiorenzuola, due le conduzioni tecniche, prima con Brando: “il suo esonero è stata una delle scelte più dolorose della mia vita”, poi con il duo Cuffa-Garzon, che ha condotto Altinier e compagni alla promozione: “Merito particolare al direttore sportivo Emanuele Righi e allo staff tecnico, questa squadra non si è limitata a vincere ma ha divertito tutti”. Una sinfonia dal ritmo frenetico e incessante diretta da quelli che, per tutti, erano 'i tre tenori': Cristian Altinier, Filippo Guccione e Luigi Scotto. Gol ed emozioni per riportare Mantova tra i professionisti.

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SERIE C, NUOVE STRUTTURE E AMBIZIONE: “NON PONIAMOCI LIMITI” 

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“Eravamo in Serie D ma ci siamo sempre comportati da club professionistico”, prosegue Masiello, “Siamo rimasti attivi e presenti anche durante il lockdown, ne abbiamo approfittato per ristrutturare gli impianti sportivi, abbiam realizzato una foresteria per i giovani. Tutto ciò di cui ha bisogno una società che vuol pensare in grande. Il futuro? Non vogliamo fermarci. Il prossimo anno proveremo a mantenere la categoria, lavorando molto sul vivaio, ma non ci poniamo limiti”. Sono cinque le cose di cui andare fieri in questa città: la Camera degli Sposi di Mantegna, il teatro Bibiena, il Museo Storico dei Vigili del Fuoco, la Basilica di S. Andrea e, da oggi, di nuovo, il Mantova Calcio…  

Fabrizio Caianiello 

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