Il giallo, il rosso e... il Barcellona: 112 anni di Lecce

Il giallo e il rosso. “Lu sule, lu core”: da quelle parti, si dice così. Giallo come i raggi che illuminano una terra meravigliosa, rosso come la passione di un popolo che, ancor di più in questa stagione, si è rivelato sempre pronto a sostenere la squadra della città.

Centododici anni fa, a pochi passi dal centro di Lecce, nasceva lo Sporting Club Lecce, polisportiva che per la prima volta regalava al capoluogo salentino una squadra di calcio a undici. Solo nel 1927 sarebbe nata la ben più nota Unione Sportiva, che dalla sua antenata ha “ereditato” il compleanno ma non… i colori sociali. 

La maglia giallorossa, oggi indossata da Mancosu e compagni, non fa da sempre parte della storia del club. Per oltre dieci stagioni, i salentini si erano infatti presentati agli avversari con divise rossonere, simili a quelle del Milan. Il tutto, fino al 1923.

IL GIALLO, IL ROSSO E QUEL LEGAME CON IL BARCELLONA

Dietro quei due “nuovi” colori, riscoperti con la nascita dell’U.S. Lecce, si celano oltre cinque secoli di storia, conquiste e battaglie. Le righe verticali, d’altronde, sono le stesse che caratterizzavano lo stemma della Terra d’Otranto (nella foto sotto, a sinistra), la regione che aveva in Lecce il suo capoluogo e che, nello scorso millennio, fece parte di un vastissimo regno: la Corona d’Aragona.

Proprio questo regno, che si estendeva dalla Spagna all’Italia meridionale, abbracciava i territori di Valencia, Napoli, Sicilia, Sardegna e… Catalogna. O, per essere più precisi: Contea di Barcellona. Non è un caso che, nel logo del Barça, nel riquadro in alto a destra figurino ancora oggi quelle righe giallorosse, che nell’ideale comune rappresentano tuttora la regione catalana.

Negli ultimi anni, proprio il giallo e il rosso hanno anche ispirato i designer della Nike nella progettazione delle divise per Messi & Co: nel 2013-2014, la somiglianza della seconda maglia del Barça con la divisa del Lecce era a dir poco impressionante

Figlie dello stesso Re, seppure così distanti, unite nei colori e… chissà, magari in futuro anche per altre vie: appena qualche mese fa, il ds blaugrana Eric Abidal ha visto al Via del Mare la partita tra Lecce e Napoli.

112 ANNI DI STORIA

Dando uno sguardo ai due palmares, certamente i successi del Barcellona hanno poco a vedere con la storia dei salentini: comunque gloriosa per una realtà di provincia, in fase ascendente dopo la doppia promozione degli ultimi anni. 

Sedici sono le volte che il Lecce ha partecipato al campionato di Serie A, nel 1985 la prima esperienza con Fascetti in panchina e Jurlano presidente. Poi l’era-Semeraro e quella piuttosto sfortunata con la famiglia Tesoro, fino alla rinascita del 2018 firmata da Saverio Sticchi Damiani. 112 anni di gioie e di successi, di dolori e retrocessioni. Accompagnate da un pubblico smisurato, rispetto a una realtà di neppure centomila abitanti. Buon compleanno, Unione Sportiva Lecce.

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