Agnelli: "Stagione agrodolce. Ho un ottimo ricordo di Sarri"

Giornata di Assemblea degli Azionisti in casa Juventus. Federico Cherubini è stato nominato "Football Director", confermato Fabio Paratici come coordinatore dell'Area Football. Presso la sala “Gianni e Umberto Agnelli” dell’Allianz Stadium, è intervenuto il presidente del club bianconero Andrea Agnelli: "E' stato doveroso convocare l'Assemblea di oggi in modalità virtuale. Il nostro pensiero va a tutte le famiglie coinvolte dalla pandemia e allo staff sanitario che lavora senza sosta. E' stato un anno agrodolce, fatto di grandi risultati ma anche di grandi delusioni. Voglia fare un grande plauso alla direzione sportiva del club: Nedved, Paratici e Cherubini. Solo tra qualche ann ci renderemo conto di quanto è stato importante per la Juventus il percorso di questi anni. Mi complimento anche con la Juventus femminile e con l'Under 23. Fabio Pecchia è stato molto bravo a riuscire a vincere un trofeo con la nostra seconda squadra, che ora abbiamo l'onore di esibire al J|Museum. Bruciano ancora le due finali perse contro Lazio e Napoli, oltre che l'eliminazione agli ottavi di finale di Champions League che non ci ha soddisfatto. Siamo felici perchè il marchio Juventus sta raggiungendo dimensioni mondiali".

Agnelli ha poi continuato: "Nella ridistribuzione dei compiti societari, l'Area Footbal resta affidata a Fabio Paratici, quella Business invece a Stefano Bertola. Cherubini è diventato Football Director, e io e Pavel Nedved supervisioneremo entrambe le aree dividendoci i compiti. L'obiettivo è una coesistenza vincente di entrambe le aree. Ci stiamo concentrando anche sull'emergenza COVID-19 che ha colpito tutte le aziende del nostro paese e non solo. Le società stanno sostenendo tanti costi per portare avanti il protocollo, ma credo che i risultati siano buoni e immediati. Un ringraziamento ai Ministeri di competenza per averci permesso di proseguire l'attività agonistica in Italia e in Europa. E' stato un grande risultato. La pandemia ha influito a livello mondiale, Inghilterra a parte, anche sulla campagna trasferimenti".

Ancora il presidente bianconero: "L'aumento di capitale avvenuto a gennaio è stato molto importante. La società è solida e in una condizione di forza patrimoniale. Ho un bel ricordo di Maurizio Sarri, una persona molto colta e preparata. E' stato importante averlo con noi e sono felice abbia vinto uno scudetto con la Juventus. Con il gruppo non si era creata l'alchimia giusta, ma io stesso ho voluto portasse lui la coppa dello scudetto al J|Museum. Sarà ricordato come un allenatore vincente della storia della Juventus. Nedved, Paratici e Cherubini godono della piena fiducia altrimenti non sarebbero qui. Ho sentito tante cose non vere. Con loro c'è un programma sul medio lungo periodo e mi hanno manifestato la volontà forte di voler proseguire il progetto Juventus".

Poi sui risultati sportivi: "In questo club, ormai, un allenatore viene giudicato troppo per il risultato in Champions League, dando per scontata la vittoria del campionato in Italia. Il nostro obiettivo principale è continuare a lavorare per vincere in Italia e provarci costantemente in europa. Non sempre non vincere fuori dal nostro paese è un problema, dipende anche dal modo e dal percorso. Pirlo? Tutti aspettano una caduta della Juventus, o almeno questa è la mia sensazione. Sarà nostra cura e responsabilità accompagnare il percorso iniziale di Andrea, è chiaro che non sarà facile. Il nostro è uno staff moderno, competente. Riguardo Juventus-Napoli non siamo noi i protagonisti della vicenda. E' una cosa che riguarda il Napoli e gli organi preposti, non il nostro club".

Sul rapporto con le altre società: "Da dieci anni gestisco la Juventus e finalemente vedo una linea condivisa con altri club. C'è unità d'intenti con Inter e Milan e per questo sono grato sia alla famiglia Zhang che al fondo Elliot. Lavorare in condivisione per quelle che sono le nostre strategie può fare bene a l'intero movimento della Serie A. Il nostro obiettivo attuale è rispettare il protocollo e giocare, la decisione su Juventus-Napoli non è una cosa di nostra competenza. Soddisfatto del mercato? I conti si fanno sempre alla fine, il mio compito è dare linee guida e chi di dovere e obiettivo, per poi giudicare al termine della stagione. E' un campionato difficile, dobbiamo pensare solo a noi stessi e al nostro percorso".

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