Gomis: Ho scelto il Senegal per mio padre, ma mi sento italiano"

Dopo una stagione da protagonista e una salvezza ottenuta alle battute finali con la maglia della Spal, Alfred Gomis si sta preparando al meglio per disputare i Mondiali con il suo Senegal. Cresciuto in Italia, il portiere si sente anche un pò italiano: "Porterò in valigia anche il tricolore, con orgoglio. Mi sento italiano anche per educazione e formazione. Sono arrivato qui quando avevo 3 anni e quest'anno ho giocato la mia prima stagione in Serie A conquistando la salvezza: un sogno!"


Poi il racconto del suo Senegal e perché la scelta di questa Nazionale: "In Senegal ci sono le mie radici, l'anno scorso ho fatto un viaggio lì e ho rivisto tutti i luoghi della mia infanzia. Ho salutato mia nonna che parla un dialetto che non capisco, mio padre è morto invece da poco, sono andato dove è seppellito. Da quel momento ho deciso di scegliere il Senegal, per ricordarlo. Io e i miei fratelli siamo tutti portieri e lui per farci realizzare il nostro sogno ha fatto di tutto".

Gomis ha poi parlato dei suoi compagni di squadra e del suo ruolo all'interno della rosa: "Siamo una Nazionale molto competitiva, abbiamo Koulibaly in difesa che è tra i primi al mondo, lo ha detto anche Maradona, e poi Manè del Liverpool, Keita...Non so ancora se sarò titolare, questo rimane un punto interrogativo, spero nelle ultime due amichevoli di riuscire a confermare quanto di buono ho fatto fino ad ora".

Infine sulla fascia di capitano a Balotelli: "Per me il capitano è quello la cui parola pesa. Sono favorevole a dare la fascia a Mario, che così potrà essere consapevole di rappresentare l'Italia intera".

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