Portiere a centrocampo e 2-7-2: la pazza idea di Thiago Motta

Chissà se il prossimo Genoa targato Thiago Motta andrà in campo così: Zapata, Goldaniga; Ghiglione, Schone, Radovanovic, Radu, Larager, Cassata, Pajac; Pinamonti, Kouame. Modulo? 2-7-2. Ma Radu non era il portiere? Si, ma...: "Io il portiere lo conto in quei 7 in mezzo al campo. Per me l’attaccante è il primo difensore e il portiere il primo attaccante".

Parola di Thiago Motta, nuovo allenatore del Genoa, che l'anno scorso, quando allenava le giovanili del Psg, si apprestava a spiegare quella che potrebbe essere la prossima rivoluzione tattica del calcio moderno: il 2-7-2, con il portiere a centrocampo. Siamo ovviamente nel campo delle provocazioni, ma le motivazioni con cui Thiago Motta giustifica la sua visione potrebbero avere un fondo di serietà: "La squadra per me si può tranquillamente leggere partendo dalla fascia destra arrivando alla sinistra".

Come fare? Basta un semplice trucco, o un banale movimento: ruotare il foglio o lavagna che sia, leggendo il campo da un lato lungo all'altro e non più da porta a porta. Da verticale a orizzontale. Così il portiere in questione, Radu nello specifico, figurerà come centrocampista. Una provocazione? Sì, ma certo rivoluzionaria e che non si discosta quantomeno dall'idea di calcio moderno che stanno offrendo i suoi maestri: Pep Guardiola e Gian Piero Gasperini, stasera avversari in Champions League. Il primo, Thiago Motta lo incrociò ai tempi del Barcellona, il secondo vero mentore dell'ex calciatore del Psg, lo ha allenato con ottimi risultati proprio al Genoa. Da sottolineare che, Guardiola una volta diventato allenatore invitò Gasperini a guardare i suoi allenamenti dopo che l'Inter lo esonerò. Un filo che tiene uniti questi tre allenatori e le loro rispettive idee.

Radu giocherà a centrocampo? Sicuramente no, ma una cosa è certa: a Thiago Motta le idee non mancano.

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