Nicola si presenta: "Dobbiamo superare i nostri limiti"

Davide Nicola è ormai da martedì (ufficialmente) allenatore del Torino. Lunedì aveva seguito l'allenamento della squadra dagli spalti del Filadelfia in attesa degli ultimi dettagli burocratici e domani per la prima volta siedere sulla panchina granata in una partita. Oggi, invece, si è presentato alla stampa. Non c'era tempo per farla prima, troppo il lavoro da fare. Così - alla vigilia della trasferta di Benevento - Nicola ha parlato per la prima volta da allenatore del Torino. "Questa sfida è speciale. Ci tengo particolarmente, perché la storia di questo club è importante. Dobbiamo sempre provare ad andare oltre ai limiti. Dobbiamo iniziare da subito a provare a invertire la rotta".

Come riaccendere la scintilla? A maggior ragione considerando le recenti difficoltà: “La prima cosa che ho detto ai ragazzi è che devo poter lavorare con un gruppo di uomini. Dobbiamo essere schietti, ma educati. Senza relazioni schiette non si va oltre alle difficoltà. Dobbiamo lavorare in armonia. Quello che è stato fatto prima non mi interessa, perché non ero dentro. Per me la costruzione del gruppo è fondamentale. Io ai miei ragazzi non chiederò un risultato, ma delle prestazioni che si basano su equilibri e idee. In 3 giorni non posso dare tante cose, ma io voglio vedere i pochi principi che gli ho lasciato”.

L'allenatore granata continua parlando di come pensa di affrontare il lavoro e di quali siano gli obiettivi principali: "Da quanto sono arrivato ho visto una rosa a totale disposizione. Abbiamo la consapevolezza che 13 punti in classifica siano pochi e che i nostri valori siano migliori. Abbiamo 20 partite per costruire un percorso che ci porti alla salvezza. Chiaro che questo club e questi giocatori hanno ambizioni, ma dobbiamo essere consapevoli del momento che viviamo". A proposito di giocaotri, a Nicola viene chiesto come pensa di gestire Belotti e la sua generosità: "Abbiamo bisogna di voglia e d’entusiasmo. Per questo ora bastano pochi compiti. La generosità non è un problema, ma serve essere ordinati. Un giocatore come Andrea è un terminale importante, ma non dobbiamo pensare al singolo. Ognuno ha le sue caratteristiche, così che ci siano più nomi che possano risolvere la partita”.

In vista di Benevento, il neo allenatore granata ha poi aggiunto: "A Benevento voglio vedere i principi su cui abbiamo iniziato a lavorare. Dobbiamo sbagliare provando a seguire le idee. Non voglio vedere errori perché non si prova a fare. Io credo ciecamente in questi ragazzi. Tre giorni sono pochi per avere un’identità definitiva, ma sono sufficienti per far capire la direzione da prendere. Io metto un entusiasmo e una passione incredibile, mi aspetto la stessa cosa da parte dei miei giocatori. Da ci sarà mi aspetto la voglia di raggiungere gli obiettivi. Io parto dal presupposto che si deve credere in chi c'è già nel gruppo".

E sul mercato: "In questo momento non ho fatto richieste per il mercato, perché sono qui da 3 giorni. Prima devo valutare i ragazzi, vedrò i loro atteggiamenti e in base a questo vedremo”.

Ha parlato anche il presidente del Torino, Urbano Cairo, che ha detto di voler assumere le colpe per la cattiva partenza di stagione: "Mi assumo io le responsabilità delle difficoltà incontrate. Dal 2011 a febbraio 2020 abbiamo avuto 3 allenatori. A partire da febbraio a oggi sono stati 4 differenti. L’ultima campagna acquisti è stata condotta con Giampaolo e in larga parte lo abbiamo accontentato. Come regista, non potendo arrivare a Torreira, a lui andava bene Rincon rispetto ad altri nomi che avevamo fatto".

Sulla scelta di Nicola: “Sono sempre rimasto in contatto con Davide e abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto. Nell’anno in cui ha giocato qui era un capitano senza fascia. Oggi per certi versi non è una bella giornata, perché presentare un allenatore vuol dire averne esonerato uno. Quindi c’è stato un fallimento e tutti hanno sbagliato. L’assenza del pubblico ci penalizza e infatti in casa non abbiamo ancora vinto. Mi dispiace per Giampaolo a cui ero legato e speravo potesse iniziare un ciclo con noi. Presentare Davide rende la giornata positiva. Ho grande stima di lui e da allenatore ha dimostrato di saper fare bene questo mestiere grazie alla sua carica emotiva”. Anche Cairo si è espresso sul mercato: "Sicuramente faremo qualcosa. Nicola ha già parlato con Vagnati per far sapere quali sono i suoi desiderata. Cercheremo di accontentarlo”. 

 

Google Privacy