Inter, Conte: "La vittoria deve diventare un'ossessione. Futuro? Mi godo il presente"

“La vittoria deve diventare un'ossessione, una droga, per chi vuole diventare un vincente”. C’è tutto Conte in questa frase. La dice dopo l’ennesimo successo sulla Sampdoria, rotondo, da squadra che ha fame. Anche se la vittoria dello scudetto è già arrivata da una giornata: “La soddisfazione è immensa, per tutte le persone che hanno contribuito a questo. L'Inter non vinceva da 11 anni e c'era tantissima voglia di festeggiare”, racconta Conte a Sky Sport. 

 

 

“Credo che i tifosi dell’Inter abbiano aspettato troppo ma siamo contenti di aver regalato questa gioia – continua - In un girone abbiamo pareggiato 3 partite e vinte 16. È un piacere vedere giocate questi ragazzi”. 

"Mi godo la vittoria come non facevo da tempo"

 

 

Ora Conte si gode solo la vittoria, non pensa ad altro: “Non sono qui per parlare del futuro, penso al presente. Sappiamo quanto abbiamo lavorato e sofferto. Abbiamo fatto qualcosa di bello nel giro di due anni. Abbiamo dato credibilità al club. In passato non mi sono goduto le vittorie, questa volta voglio farlo fino alla fine. Poi Dio vede e provvede, come si dice”.  

"L'investimento su di me ha dato risultati"

 

 

Non si nasconde Conte, sa quanto sia stato importante il suo lavoro negli ultimi due anni: “Penso sia stato un lavoro che ha fruttato molto, non solo a livello sportivo. Anche i calciatori si sono valorizzati, anche dal punto di vista economico e di mercato. Questo gruppo vale molto di più da quando sono arrivato. Penso che l'investimento che è stato fatto sul sottoscritto abbia dato degli ottimi risultati sotto questo punto di vista. Io porto aspettative e penso che queste siano state soddisfatte. Ora questi giocatori sono vincenti ora, non abbiamo mollato niente. Il merito principale che mi riconosco? Di non aver mollato niente, mai”, conclude l’allenatore nerazzurro.  

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