Giuseppe Ambrosino, da quegli allenamenti extra alla prima convocazione da pro col Napoli

Il Napoli si gode Giuseppe Ambrosino, centravanti classe 2003, che segna tanto e gioca benissimo. Ad oggi, è il capocannoniere del campionato Primavera 1 con 14 gol e anche 4 assist in 23 presenze. Numeri che, dopo alcune sirene di mercato estere, hanno subito spinto la società a blindare il ragazzo con il suo primo contratto da professionista.

Ha conquistato sia Carmine Nunziata, ct dell'Italia U19 che si è qualificata ai prossimi Europei e di cui è diventato un perno. Ha conquistato Luciano Spalletti, che lo ha già convocato insieme a Cioffi e Barba in un match di Europa League e adesso anche in Serie A per la gara con l'Atalanta della 31ª giornata. Maglia numero 70 per lui, la più simile alla 10 che utilizza in Primavera ma che non può utilizzare (come è risaputo) in Prima Squadra).

 

 

Nicolò Frustalupi, tornato a Napoli come allenatore della Primavera dopo aver fatto da vice a Mazzarri nella sua prima esperienza, ha il compito di crescere i giovani talenti azzurri come Ambrosino, che ha ancora tanta strada da fare. Anche se Giuseppe ha già iniziato a correre da tempo.

Ambrosino, tra Procida e Napoli: un’infanzia divisa fra traghetti e allenamenti

Giuseppe è figlio d’arte, attaccante proprio come papà Domenico. È stato lui a farlo innamorare di questo sport. Nel 2009 - quando Frustalupi arrivò a Napoli con Mazzarri per intenderci - il piccolo Giuseppe cominciò ad andare a scuola calcio nella sua Procida. Aveva solo 6 anni.

 

  

Restò lì fino al 2013, quando arrivò la chiamata del Napoli. Pur di assecondare i sogni del loro figlio, i genitori si sono fatti in quattro. Hanno sempre accompagnato Giuseppe a tutti gli allenamenti, ogni volta, partendo dall’Isola di Procida e prendendo traghetti su traghetti

Tutto per cercare di realizzare il suo sogno e non fargli perdere una grandissima occasione. Soltanto l’anno scorso, nel 2020, Ambrosino si è stabilito definitivamente a Castel Volturno.

 

 

Dai crampi fino a quella doppietta segnata alla Juve

Tanti sono i sacrifici fatti ma, da soli, spesso non bastano: anche gli stessi allenamenti dovevano fruttare. Giuseppe all’inizio soffrì molto: giocava molto meno degli altri perché più mingherlino. Anche l’anno scorso, al suo primo anno in Primavera, il campo lo ha visto massimo per 60 minuti a partita, perché i crampi lo fermavano di continuo e lo costringevano a uscire anzitempo.

Allora ad Ambrosino è stato richiesto uno sforzo ulteriore. Doveva farlo, pur di raggiungere il suo sogno, lo stesso sogno di molti altri ragazzini come lui. La sfida, questa volta, era contro se stesso e il suo fisico e non sarebbe stata semplice.

 

 

La scorsa estate, sotto gli occhi di un preparatore atletico, del papà e anche della sua agenzia, la GG11, si è allenato senza sosta tutti i giorni, nella sua Procida. Questo pur di raggiungere una condizione fisica superiore in vista del ritiro estivo col Napoli.

Il campo, adesso, sta ripagando gli sforzi fatti. Quella doppietta segnata alla Juventus a inizio stagione, nel match vinto 1-2 a Vinovo, è stata solo la prima testimonianza dei traguardi raggiunti. Una doppietta che ha iniziato a metterlo sotto i riflettori. "Dai crampi alla doppietta alla Juve", potrebbe essere cominciata una meravigliosa favola.

La convocazione in Nazionale U19

Ma il sogno non finisce qui. Dicevamo, la doppietta ai bianconeri ha acceso i riflettori su di lui, che si è rivelato nel panorama calcistico italiano. Tra tutti gli altri, ha colpito anche Carmine Nunziata, ct dell'Italia Under 19, che lo aveva già convocato per un primo doppio impegno di novembre contro l'Ungheria. Non seguì la squadra, poi, per infortunio.

Poco male perché si rifarà presto con la qualificazione della Nazionale ai prossimi Euro 2022 di categoria in Slovacchia, vincendo il girone con Germania, Belgio e Finlandia. Col sudore e la fatica, si è conquistato la scena e, ora, ha la possibilità e quasi il dovere di conquistare l'Europa.

 

 

I numeri di Giuseppe Ambrosino

Giuseppe è un ragazzo timido fuori dal campo ma si è dimostrato spietato sul prato verde. In questa sua prima stagione in Primavera 1 è partito alla grandissima: 14 gol e 4 assist nelle sue prime 23 partite di campionato. In più, l’anno scorso in Primavera 2 altre 17 presenze totali, dove ha segnato 7 gol e fornito 4 assist.

Numeri che, l'estate scorsa, potevano portarlo in Serie C, all’AlbinoLeffe. Questo per la volontà di Aladino Valoti, ds dei blucelesti, di portarlo con sé in Lombardia. Lui conosce bene il ragazzo - siccome è stato anche ds del Napoli Primavera nel 2020. Niente da fare per la cessione: il Napoli ha voluto trattenerlo per lasciarlo crescere sotto la guida di Frustalupi.

A cura di Lorenzo Gentile.

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