Chelsea, attacco alla FIFA: "Manchester City trattato in modo diverso"

Il Chelsea potrà fare mercato, già da gennaio. L’ufficialità è arrivata nella giornata di ieri: il TAS ha accolto il ricorso del club inglese sanzionato per aver violato le norme sui trasferimenti internazionali di giocatori Under 18. Inizialmente la sanzione imposta dalla FIFA prevedeva l’impossibilità di compare e vendere giocatori fino alla finestra di mercato dell’estate del 2020 inclusa. 

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"Approccio FIFA insoddisfacente"

Sanzione dimezzata dal TAS di Losanna, i blues già da gennaio potranno quindi fare mercato già dalla prossima sessione di gennaio. Una decisione accolta di buon grado dal Chelsea, che in un comunicato ha però voluto mettere le cose in chiaro, scagliandosi contro la FIFA per non adottato lo stesso metro di giudizio utilizzato nei confronti del Manchester City. 

“Il Chelsea ringrazia il TAS per come ha trattato la questione – si legge nella nota dei blues -  Il club non ha ancora ricevuto le motivazioni scritte che hanno portato alla decisione, ma vuole mettere in chiaro una cosa. L’approccio della FIFA a questo caso è stato molto insoddisfacente, soprattutto perché la FIFA ha deciso di trattare il Chelsea in maniera completamente differente rispetto al Manchester City, per motivo che il Chelsea non riesce proprio a spiegarsi”. 

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E ancora: “Il Chelsea rispetta l’importanza del lavoro della FIFA per la protezione dei minori e ha collaborato all’inchiesta. Ma se la FIFA continua a imporre sanzioni non equilibrate, non solo minerà il senso stesso delle regole, ma metterà in dubbio la sua capacità di reagire appropriatamente alle violazioni”, conclude la nota del Chelsea.  

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