Atalanta, miracolo (anche) di calciomercato: i bilanci dell'era Gasperini

Vincere, convincere (nel caso specifico incantare mezza Europa) e tenere i conti in regola. Anzi, grazie a intuizioni di mercato azzeccatissime e alla crescita dei giovani provenienti dal settore giovanile, riuscire a incrementare anno dopo anno non solo il valore della rosa ma anche i guadagni del club.

Perché quello dell’Atalanta – squadra più in forma della Serie A che adesso sogna anche di poter lottare per lo scudetto in questo finale di campionato e tra le protagoniste della Final Eight di Champions League – è anche un vero e proprio miracolo di… calciomercato.

Frutto della gestione oculata della famiglia Percassi e della bravura di Gasperini a valorizzare i calciatori della rosa, spesso venduti alle big del nostro campionato. Da quando sulla panchina nerazzurra è arrivato Gian Piero Gasperini, giugno 2016, l’Atalanta è una delle società più virtuose della nostra Serie A. 

Analizziamo, stagione per stagione, gli investimenti nerazzurri con Gasp allenatore: acquisti, cessioni e saldi (quasi sempre) positivi che hanno contribuito al miracolo Atalanta.

 

 

Calciomercato 2016-2017: saldo acquisti/cessioni +26.99

Nella prima stagione con Gasperini allenatore, l’Atalanta ha chiuso il bilancio con un segno positivo di 26.99 milioni di euro. Gli acquisti più onerosi sono stati quelli di Paloschi, acquistato dallo Swansea per 6.7 milioni di euro, di Cabezas dell’Independiente (2.50 milioni di euro) e di Hans Hateboer arrivato dal Groningen per poco più di 1 milione di euro. Totale acquisti: 14.34.

Tra le cessioni invece, sono da registrare a bilancio (tra le altre) gli introiti per la cessione di Caldara alla Juventus (19 milioni), De Roon al Middlesbrough (10.5 milioni di euro), Brivio al Genoa (4), Cigarini alla Samp (3.5). Totale cessioni: 41.33 milioni.

 

 

Calciomercato 2017-2018: saldo acquisti/cessioni +30.93

L’acquisto più costoso della seconda annata di Gasperini alla guida dell’Atalanta è il ritorno di Marten De Roon (13.5 milioni di euro) a un anno dalla sua cessione al Middesbrourgh. Al secondo posto degli acquisti più onerosi del calciomercato 2017/2018 nerazzurro c’è Timothy Castagne, arrivato a Bergamo dal Genk per 6.5 milioni. 6 invece i milioni spesi per acquistare Eguelfi dall’Inter. “Solo” 5.75 milioni di euro invece è costato il cartellino di Josip Ilicic, una delle migliori intuizioni del mercato dell’Atalanta, 4.5 invece l'esborso per assicurarsi PalominoTotale acquisti: 55.11 milioni.

Il maggior incasso è invece dovuto alla vendita di Alessandro Bastoni all’Inter per 31.1 milioni di euro. Ma nelle casse dell’Atalanta sono entrati anche 24 milioni derivanti dalla cessione di Conti al Milan, 8 milioni per il prestito (con obbligo di riscatto, quindi una prima rata) di Kessié sempre ai rossoneri e i 20.5 (2 per il prestito erano a bilancio nell’anno precedente) per il trasferimento di Gagliardini all’Inter. Totale cessioni: 86.04.

 

 

Calciomercato 2018-2019: saldo acquisti/cessioni -28.94

L’unico calciomercato dell’era Gasperini con il bilancio in passivo nel rapporto tra acquisti e cessioni per la formazione nerazzurra. 14 i milioni spesi per la “prima rata” del cartellino di Zapata dalla Sampdoria, 7 per Bettella dall’Inter, 5 quelli necessari per convincere il Benfica a privarsi di Cristante. Totale acquisti: 54 milioni.

La cessione di Kurtic alla Spal è quella che ha portato i maggiori introiti nelle casse dell’Atalanta (5.3 milioni di euro), insieme all’acconto (5 milioni) per il trasferimento di Cristante alla Roma, ai 4 milioni incassati per Paloschi alla Spal e ai 3 (prestito) di Petagna passato sempre alla formazione biancazzurra. Totale cessioni: 25.06.

 

 

Calciomercato 2019-2020: saldo acquisti/cessioni +41.20

Torna in attivo (e di molto, +41.20) il bilancio tra acquisti e cessioni. Alla voce nuovi arrivi c’è da registrare l’importante esborso per assicurarsi il cartellino di Luis Muriel dal Siviglia (20.1 milioni di euro), così come quello per Malinovskyi pagato 13.6 al Genk. Tra le uscite, anche altri 12 milioni relativi alla “seconda rata” versata alla Sampdoria per il cartellino del colombiano Zapata. Totale acquisti: 57.20.

Sessione decisamente positiva per quanto riguarda la voce entrate: nelle casse nerazzurre sono entrati infatti 35 milioni (base fissa, a cui si possono aggiungere in futuro altri bonus) dalla cessione di Kulusevski alla Juventus, 24 milioni per il saldo finale del trasferimento di Kessié al Milan, 21 milioni per quello di Cristante alla Roma e 12 per il riscatto da parte della Spal del cartellino di Petagna. Totale cessioni: 98.4.

 

 

 

Calciomercato 2020-2021: saldo acquisti/cessioni -9 (momentaneo)

Uno dei grandi segreti dell’Atalanta è sicuramente la programmazione, anche per quanto riguarda le operazioni di mercato. In vista della prossima sessione di calciomercato ci sono già alcune operazioni ufficiali a bilancio: costerà 15 milioni il cartellino di Mario Pasalic (Chelsea), 7 invece quelli che andranno alla Juve per Muratore.

Alla voce entrate, già certo l’incasso di 13 milioni di euro che verranno versati dalla Roma che ha l’obbligo di riscattare il cartellino di Mancini. Dal 2016 al 2020 (escluso il saldo ancora parziale relativo alla sessione trasferimenti 2020/2021), l'Atalanta dal rapporto acquisti/cessioni può vantare un saldo positivo di ben 70.18 milioni di euro.

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