Da Monaco a Foggia, la passione di un tifoso svizzero: "Ho il Foggia nel cuore"

Una domenica pomeriggio ancora primaverile, qualche nuvola però ombreggia la città. L'atmosferta sembra essere la stessa, i gradoni sempre più pieni.

Non è una partita di Champions, nemmeno un derby di Serie A: allo Stadio Pino Zaccheria si gioca Foggia-Taranto, il derby dauno-ionico tornato dopo due anni, una delle partite più sentite dai pugliesi che un tempo regalava tante emozioni in Serie B.

A fare da cornice ci pensano quasi 6500 tifosi rossoneri e una coreografia mozzafiato messa in scena dalle curve. Le bandierine colorano gli spalti, il fumo dei fumogeni tinge il cielo con i colori tradizionali italiani, mentre un enorme striscione copre tutta la parte centrale della curva.

Tra questi tifosi, uno speciale occupa il posto in tribuna: è Massimo Mozer, super tifoso rossonero svizzero ma che vive tra Firenze e Monte Carlo. La sua è una passione che insegue sin da bambino, quando conobbe a Viareggio un calciatore rossonero, Paolo Lazzotti: "I miei amici di scuola tifavano l'Inter, la Juventus... quando conobbi Lazzotti mi entrò il Foggia nel cuore, che in quel periodo giocava in Serie A", racconta Massimo ai microfoni di gianlucadimarzio.com.

Una passione così forte che lo ha portato a seguire il Foggia da nord a sud, a bordo delle sue costosissime auto: "Le trasferte più belle sono state quelle in Serie A con Zeman. Ricordo con piacere giocatori come Mancini, Signori, Rambaudi...La trasferta più lunga? Direi quella da Monaco a Foggia. Sono arrivato qui con la mia Porsche e non sapevo dove metterla. Da allora mi aprirono le porte dello stadio per posteggiare l'auto dentro. Ora però vengo con l'aereo perché c’è toppo traffico. Quasi sempre ho fatto l’abbonamento, quest’anno non ho potuto ma appena posso vengo qui per tifare la squadra”.

Massimo è seduto su uno dei seggiolini dello Zac, al polso ha legata una sciarpetta rossonera, e nel frattempo parla con tanti altri tifosi foggiani. Quasi sembra uno di loro.

D'altronde un po' foggiano si sente anche lui, tanto da trasmettere l'amore per questi colori anche a suo figlio: "Lui è rossonero come me, più volte è venuto qui allo Zaccheria", spiega, sorridendo.

Quel sorriso però, oggi ha una ragione in più. Al 94' un gol di Loris Tortori regala la vittoria al Foggia e condanna il Taranto alla terza sconfitta stagionale: un'esplosione di gioia per i rossoneri che volano al primo posto in classifica e si posizionano accanto al Bisceglie.

Finalmente, dopo una lunga estate colma di delusioni, false speranze e inutili tentativi di appellarsi a tribunali e ricorsi, il nuovo Foggia targato Felleca può tornare a sorridere. Un po' come Massimo, un po' come tutti i tifosi all'uscita dallo stadio.

Il Foggia riparte, e lo fa sin da subito.

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