Calabria: “Non mi piacciono i videogiochi, il mio hobby sono i vigneti”

Niente videogiochi per Davide Calabria, magari è questo il segreto di uno degli uomini più in forma di questo Milan: “Non mi piacciono, non mi divertono. A volte mi chiedo come facciano i miei compagni a star davanti allo smartphone tutto il giorno. Meglio due passi all’aria aperta, stare con le persone vere”, ha detto in un'intervista al Corriere della Sera. 

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O, perché no, coltivare la sua passione per i vini: “Il mio hobby è l’enologia. Sono un collezionista, il vino mi ha sempre affascinato, mi dà il senso della terra, delle radici. Mio nonno lo faceva. Mi piacerebbe tanto approfondire. Chissà, magari farlo diventare un lavoro, quando smetterò col calcio”.

Qualsiasi sia la ricetta del successo, Calabria rimane uno dei giocatori che più stanno sorprendendo in questo Milan. “Ho lavorato tanto, abbiamo lavorato tanto”, ha detto in merito. È come se io e il Milan fossimo cresciuti insieme in questo ultimo anno. Abbiamo capito dove c’era da migliorare e l’abbiamo fatto. In silenzio, anche quando tutti parlavano”.

Il Milan è reduce da una brutta sconfitta con lo Spezia ed ha davanti una serie di partite esigenti, fra Stella Rossa e il derby con l’Inter. “Niente panico, ne usciremo lavorando. Con umiltà, concentrazione, entusiasmo”, predica Calabria. Per il primo posto in campionato è una corsa lunga, nulla è compromesso. Quello che conta è arrivare primi alla fine. Ma ora testa alla coppa: ci teniamo moltissimo. L’Inter può cambiare la stagione, ma ci penseremo venerdì”.

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