308 km per inseguire un sogno, da Palagianello alla notte di San Siro: che storia D’Alena, capitano del Torino Primavera

Da Palagianello (provincia di Taranto) a Lecce: 308 chilometri tra andata e ritorno percorsi ogni giorno per tanti, tantissimi anni in compagnia del padre. La scuola, un pranzo veloce, poi zaino e libri lasciavano spazio al borsone da calcio, già pronto nel bagaglio dell’automobile per risparmiare tempo e arrivare puntuali all’allenamento. Scarpini ben ripuliti, divisa da gioco in ordine e una dose di determinazione superiore alla media: il necessario per inseguire un sogno. Il sogno di diventare calciatore. Da quei lunghi viaggi in macchina ne è passato di tempo e oggi, Antonio D'Alena, centrocampista classe 1998 del Torino Primavera, inizia a raccogliere le prime soddisfazioni dopo anni di duri sacrifici. Perché alzare al cielo a San Siro la Coppa Italia Primavera è un’emozione unica per un giovane ragazzo, farlo da capitano e leader della formazione granata lo è ancora di più.

Centrocampista moderno, tuttofare, che studia Kroos e Lucas Biglia: corsa, inserimenti, qualità e una visione di gioco superiore alla media. Antonio D’Alena ne ha fatta di strada da quando, giovanissimo, giocava (sotto età) nel settore giovanile del Lecce. Del talento di questo ragazzo se ne accorge anche Bruno Conti che decide di portarlo a Roma (dove vince uno Scudetto con gli Allievi Nazionali), una svolta per la carriera di D’Alena: il ragazzo infatti per la prima volta inizia a lavorare con Coppitelli (attuale allenatore del Torino Primavera) di cui diventa negli anni un fedelissimo. E quando l’allenatore va al Frosinone, la prima richiesta è proprio quella di portare con sé D’Alena. Accontentato. Storia che si ripete un anno dopo, quando la ‘coppia’ si trasferisce al Torino.




Il resto è storia recente: nel primo anno in maglia granata D’Alena realizza 11 gol e regala 10 assist vincenti ai compagni, arrivando in semifinale al Viareggio (gara poi persa ai rigori contro il Sassuolo). Ieri la soddisfazione di alzare al cielo la Coppa Italia Primavera conquistata contro il Milan (2-0 la gara d’andata, 1-0 sempre per i granata a San Siro) sotto lo sguardo vigile del presidente Cairo e prendendosi i complimenti di Iago Falque e Molinaro con cui ha instaurato un ottimo rapporto durante i tanti allenamenti con la Prima squadra. Già, il Torino dei grandi, la Serie A. Il prossimo obiettivo, step by step. Come quando da piccolo inseguiva quel sogno divenuto ormai realtà.



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